Visualizzazione post con etichetta turismo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta turismo. Mostra tutti i post

mercoledì 14 novembre 2012

Norcia: Prodotti tipici e Natura i fattori trainanti

Norcia è la città del turismo e proprio per questo è stata sempre considerata immune dalla crisi che investe tutto il Paese. Ma forse le cose non stanno proprio così e i commercianti lanciano l'allarme. A Norcia, sottolinea il presidente della Confcommercio Valnerina Fabio Brandimarte, la crisi c'è:
"Il settore commerciale ha subito un'importante flessione, mentre resta, fortunatmente, stabile il turismo. C'è un aumento delle attività commerciali sproporzionato ai reali bisogni - ammonisce Brandimarte - e il settore edile è ormai fermo. Questa è la situazione a Norcia."
Il rappresentante dei commercianti sottolinea come tra recessione economica e crisi esista uno stretto legame che il governo del territorio può e deve riuscire a infrangere. A tale fine si renderebbero necessarie strategie di sviluppo e di ripresa che contrastino il ricorso alle consuete pratiche di valorizzazione del territorio e che promuovano, in alternativa, l'adozione di politiche finalizzate a invertire le tendenze di porre limiti allo sviluppo del territorio.
"Bisogna ripensare ai vincoli che vengono posti e sfruttare al massimo il ricco patrimonio naturalistico che abbiamo, altrimenti ci sarà un forte calo anche delle presenze."
Anche a Cascia i nodi vengono al pettine e la crisi del commercio è sempre piè dilaniante. Claudia Mannelli, vicepresidente e referente Confcommercio per il comune di Ca scia spiega come il crollo dei consumi, il diminuito potere d'acquisto, i timori sull'occupazione e l'erosione dei risparmi sono all'origine di ciò che sta accadendo.
"Nessun nuovo filone turistico è stato catturato e registriamo un calo di vendite che si avvicina al 30%, i turisti ci sono ma spendono sempre meno. Questa situazione fa presagire uno scenario tutt'altro che favorevole. Paesaggio, clima, arte, buona cucina e spiritualità non sono più sufficienti ad aumentarne il peso per il nostro Pil. La stagionalità è sempre stata un nostro handicap, adesso che anche l'estate non tiene piè cosa succederà da ottobre in poi? Quanti saranno gli esercizi che abbasseranno la saracinesca per non riaprirla?"

Queste gli interrogativi che affliggono i commercianti casciani che vorrebbero rialzare la testa dopo questi mesi in cui hanno lavorato solamente per cercare almeno di coprire le spese. In questo quadro forse politiche sinergiche tra i territori della Valnerina potrebbero aiutare. Ci sono progetti importanti sul fronte della valorizzazione naturalistica, così come su quello della salute (a Cerreto si sta allestendo l'itinerario legato alle Terme di Triponzo). Poi altro aspetto su cui puntare sono le tipicità: Monteleone ha il suo farro dop, c'è il prosciutto e il tartufo. Le opportunità insomma ci sarebbero ma vanno sapute cogliere unendo di piè le forze.

Rita Procaccioli
Corriere dell'Umbria Mercoledì 14 Novembre 2012

mercoledì 29 giugno 2011

Turismo in crescita a Norcia e in tutta la Valnerina

Comincia bene il 2011 per gli operatori del settore turistico nella Valnerina. Segnali incoraggianti che fanno ben sperare per l'imminente stagione estiva. Ma vediamo i numeri che fotografano un trend piuttosto buono in Valnerina per i primi 5 mesi del 2011.
Da gennaio a maggio, infatti, le strutture ricettive della zona hanno registrato circa 85 mila presenze e 46 mila 200 arrivi. I dati del servizio turistico parlano di un aumento sensibile rispetto allo stesso periodo nel 2010, durante il quale si registravano circa 78 mila 400 presenze. Le statistiche sono relative alle città di Cascia, Cerreto di Spoleto, Monteleone di Spoleto, Norcia, Poggiodomo, Preci, Sant'Anatolia di Narco, Scheggino e Vallo di Nera. In percentuale fino ad oggi le presenze turistiche in Valnerina sono cresciute di circa l'8,5%.
Dati che fotografano un incremento anche per quanto riguarda i settori alberghiero ed extra alberghiero, con un trend positivo maggiore per quanto riguarda il primo caso. Una / due notti la media delle permanenze. I dati giunti dal servizio turistico della Valnerina riconfermano il successo che questi luoghi riscuotono tra i turisti italiani.
Per quanto riguarda i visitatori provenienti dalle regioni del centro sud, Campania, Lazio e Puglia sono le aree dalle quali giungono maggiori flussi turistici. Dal Lazio, ad esempio sono arrivati quasi 11mila persone, per un totale di 20mila 800 presenze. Bene anche il turismo dal centro nord: da Veneto, Lombardia e Piemonte i flussi maggiori. É del Veneto il primato con 2mila 100 arrivi e 3mila 130 presenze nel 2011 contro mille e 700 arrivi e 2mila 700 presenze dell'anno scorso.
Si tratta di dati significativi, che descrivono una situazione buona per quanto riguarda il turismo proveniente dall'Italia. Più che buono anche il trend dei turisti stranieri passato da 8 mila 900 presenze a circa 11 mila - oltre il 20% in più. Le statistiche sono positive per quasi tutti i comuni della valle del Nera, leggera flessione solo nei comuni di Vallo di Nera, Poggiodomo e Sant'Anatolia di Narco. Cascia e Norcia le città che fanno da traino per l'intero movimento turistico. Tra le località che hanno registrato numeri record rispetto al 2010 Preci. Una fase positiva, quindi, per il turismo in Valnerina che offre diverse attrattive tra le quali paesaggi di straordinaria bellezza, sostenuti da servizi turistici di qualità.

lunedì 23 agosto 2010

Parco fluviale del Nera - Resa dei conti per la Valnerina

Il piatto piange, le risorse sono a secco. "o si cambia o si muore". Per il presidente della Comunità montana della Valnerina, Paolo Silveri, non ci sono alternative.
"o si rilanciano veramente gli investimenti sui parchi, oppure lo si dica chiaramente: senza soldi non si fa niente. Capisco le difficoltà della Regione e le comprendo fino in fondo considerati i tagli della finanziaria, ma alla fine chi ci rimette siamo poi noi e i dipendenti del nostro Parco. Quanti sono? Due. Uno distaccato dalla Regione, tra l'altro. Svolgono da soli un lavoro enorme, lontani dai fari della ribalta e con grande dedizione per le istituzioni."
Progetti, idee per il Parco fluviale del Nera? Tutto fermo. Silveri dice:
"Si potrebbero fare tantissime cose, soprattutto in una regione come la nostra che ha sempre fatto dell'ambiente uno dei suoi punti di forza. Bisogna solo vedere se c'è ancora la possibilità di farlo. Già noi ci mettiamo del nostro, a livello di soldi, per mandare avanti il parco e renderlo appetibile per i turisti. Ma, se saranno confermati i tagli, non vedremo un becco di una lira."
Dove andranno a prendere i soldi le Comunità montane?. Alla Valnerina, ente gestore del Parco Fluviale del Nera, la vedono grigia.
"Al momento ci risultano un taglio completo dei fondi per i parchi. Non siamo quindi in condizioni di poter programmare niente, perché nel giro di due anni siamo passati da uno stanziamento di fondi, da parte della Regione, sempre più basso. Da 55mila euro a 30mila e per il prossimo anno addirittura - sottolinea Silveri, sindaco di Ferentillo - si passerà a zero. Drammatico. Non pretendiamo chissà quali cifre, ci basterebbe anche confermare le 30-35mila euro dell'altro anno. Ma soprattutto, chiediamo un contributo fisso. Gli enti devono sapere di poter contare su una quota certa, fissa, stabile nel tempo. Ma se ogni anno si cambia, anzi si diminuisce e alla fine si azzera, addio programmazione…."
Insomma, per il Parco fluviale del Nera, che può contare su una superficie di 2.400 ettari immerso negli incantevoli scenari tra le cascate delle Marmore e del lago di Piediluco e attraversato dai fiumi Velino e dall'omonimo Nera, si va verso la resa dei conti. A settembre se ne riparlerà con l'assessore regionale Cecchini e il summit si preannuncia piuttosto "infuocato".
"Chiederemo garanzie e - conclude Silveri - vorremo sapere che ne sarà del futuro dei nostri parchi. D'altronde, ci hanno sempre chiamati Cuore verde. O no?"

martedì 6 gennaio 2009

La neve c'è ma la seggiovia è ferma a Norcia

La neve c'è, la temperatura giusta pure, i giorni di vacanza non mancano certo.
Eppure quello che ovunque è un quadro idilliaco, nella stagione del tutto esaurito sulle Alpi e sugli Appennini, a Forca Canapine si è trasformato nel peggior incubo per ogni sciatore: trovare l'impianto di risalita chiuso.
Resta ferma, infatti, la principale seggiovia, bloccando di fatto l'attività di migliaia di appassionati in tutto il versante umbro dell'apprezzata località montana.
"Il problema - spiega il gestore, Tonino Fortuna - è nella necessità di effettuare una minuziosa revisione dell'impianto, prima di procedere al collaudo che ne certifichi l'idoneità."
Tutto evidentemente legato ad innegabili motivi di sicurezza.
Ma perché farlo solo ora, a stagione ormai iniziata se non irrimediabilmente compromessa? Il gestore preferisce non rispondere.
Ma la revisione spetta al proprietario, che è la provincia di Perugia e che ha collezionato sconcertanti ritardi.

giovedì 11 dicembre 2008

La guida dei principali sentieri fra la Valnerina e Spoleto

L'ambiente, la storia e le immagini dei sentieri situati tra il Monteluco e la Valnerina raccontati ed illustrati attraverso sessanta pagine a colori.
La guida turistica, denominata
"i sentieri della Valnerina e dello Spoletino"
verrà presentata domenica prossima alle 12 nei locali dell'ex convento di Santa Croce di Sant'Anatolia di Narco dalla Comunità Montana della Valnerina e dal Comune di Spoleto.
Il programma dell'iniziativa prevede l'escursione sulla strada degli eremiti con partenza per i partecipanti dalla piazza di Vallo di Nera alle 10 e l'arrivo a San Felice alle 11 e trenta circa, toccando il lavatoio medievale delle Fontanelle, la Chiesa dell'Immagine Forche, i ruderi del mulino ad acqua, le vestigia dell'eremo di Sant'Antonio, la chiesa di San Felice e Mauro.
A Sant'Anatolia, alle ore dodici, ci sarà la presentazione, alla quale interverranno il sindaco Amedeo Santini, la presidente della Comunità Montana della Valnerina Agnese Benedetti, il vicesindaco di Spoleto Daniele Benedetti, il presidente del Gal locale Nando Mismetti, il presidente del Cai di Spoleto, Paolo Vandone, e la presidente della Comunità Montana dei Monti Martani e del Serano, Vincenza Campagnani.
Realizzata in collaborazione con la sezione spoletina del Club alpino Italiano, la guida illustra il contesto ambientale, la storia e le immagini di undici sentieri tutti da percorrere, collocati tra la montagna del Monteluco e quella della media Valnerina, che si immettono o partono dal tracciato della ex ferrovia Spoleto-Norcia.
Si va dal sentiero degli eremi di Monteluco, transitabile in tre ore, a quello di Pio IX che dal Ponte delle Torri raggiunge Monteleone di Spoleto riproponendo il viaggio di fuga che l'allora Arcivescovo di Spoleto nel 1830 fu costretto a compiere per sfuggire ai moti rivoluzionari contro lo Stato Pontificio.
Ed ancora, dal sentiero di Vallecieca, dedicato dal Cai al socio scomparso Angelo Maiocchi, al cammino delle Porelle-Castelmonte, dal sentiero dei Castellieri alla strada dei Patricani, dalle grotte di San Bettone alla strada delle Ferriere che porta alle miniere di Monte Birbone in Valnerina, dove è possibile percorrere anche il sentiero della salute che gira intorno alle terme sulfuree di Triponzo e la suggestiva strada degli eremiti tra l'abbazia di San Felice di Narco e Vallo di Nera, per poi tornare nella valle umbra attraverso Bazzano, Poreta e Eggi lungo il sentiero degli ulivi.
Il progetto complessivo, inserito nel Piano di sviluppo locale del Gal Valle Umbra e Sibillini, ha permesso la riapertura dei sentieri, delle vecchie mulattiere e delle strade abbandonate, la sistemazione di piccole aree di sosta, l'apposizione di tabelle verticali principali che indicano i tempi di percorrenza e di segnaletica orizzontale secondaria per l'orientamento lungo i percorsi.
Il risultato è un'interessante offerta turistica che permetterà di percorrere a piedi, a cavallo e in bicicletta uno spazio di circa cinquantamila ettari, tra i 300 e i 1600 metri di quota, attraversando luoghi suggestivi con una forte caratterizzazione paesaggistica e naturalistica, visitando borghi storici ricchi di arte e fruendo dei servizi offerti dalle strutture ricettive.
Un'iniziativa che si affianca anche alle iniziative, da tempo in corso, per il recupero a fini turistici ed escursionistici del tracciato dell'ex ferrovia Spoleto Norcia, dismessa dal suggestivo trenino ma comunque importante dal punto di vista storico e ambientale di una vasta area della Valnerina e dello Spoletino