[...] Di notte, quando tutto è silenzio assoluto a Castelluccio di Norcia, tutt'intorno le uniche luci sono quelle del cielo.
Passano quasi a volo i rapaci che perlustrano il loro terreno di caccia in cerca di cibo, tuffandosi spesso sulle prede in discese a picco vertiginoso.
Ad osservare questi volteggi sono anche i pastori che di notte vegliano sulle greggi, dormendo in vecchie roulotte del terremoto di 30 anni fa, ormai sconquassate dall'usura, dal vento e dalla pioggia. Dormono guardinghi, perché il lupo è sempre in agguato. Basta un cane che abbaia e gli animali si innervosiscono. Si desta dal dormiveglia pure il vecchio pastore o i giovani servi pastori slavi, macedoni e albanesi arrivati fin quassù in cerca di fortuna.
Sul Pian Grande tanta gente in vacanza. Gli spazi di sosta per i camper sono affollati. Si può anche pernottare, ma solo nel fine settimana. Il cielo è colorato di parapendii che volteggiano come aquile. Nelle bacheche di legno, grandi cartelli invitano tutti alla
"salvaguardia di questo fragile ambiente, rispettando alcune semplici regole: non transitare con le auto su prati e pascoli; non raccogliere o danneggiare specie animali e vegetali; non accendere fuochi all'aperto; non bivaccare o campeggiare liberamente."
Incontriamo pure una pattuglia della Guardia Forestale che redige verbali ai "fuorilegge".
In cima al paese ci sono due turisti inglesi che girano con due asini. Li hanno noleggiati alla "Mulattiera" come compagni per le escursioni. Si può anche praticare il trekking con i muli, percorrendo antichi itinerari e mulattiere al ritmo del tambureggiare degli zoccoli di questi animali che trasportano cose e persone.
Castelluccio è meta ogni giorno di turisti italiani e stranieri.
Troppo bello questo paesaggio per non contemplarlo e viverlo attraverso le passeggiate. Forse è quello che ha pensato anche Eugenio Guarducci, il patron di Eurochocolate, che propone di smuovere i flussi turistici di massa con le eccellenze enogastronomiche della regione.
Come? Installando sulla piana di Castelluccio una maxi insegna con la scritta Hollyfood, che deve ricordare la famosa scritta in lettere bianche di Hollywood sulle colline di Los Angeles.
L'idea ha fatto molto rumore anche in Regione, ma Guarducci non la considera affatto strampalata e pacchiana.
"Siamo l'unica regione – dice - che vanta tre strade gastronomiche importanti: vino, olio e tartufo. Per metterle in mostra tutte insieme occorre un paesaggio straordinario e un punto di forza che richiami l'attenzione dei turisti."
Il neo sindaco di Norcia, Gian Paolo Stefanelli, frena dolcemente su questo progetto che nessuno, comunque, gli ha mai presentato ufficialmente.
"Confesso che non ho ancora le idee chiare su questa proposta, perché la zona dove Guarducci vorrebbe far campeggiare la grande scritta è una delle poche rimaste intatte nella regione.
Come sindaco di questa città sono sempre ben lieto di pubblicizzare i nostri prodotti tipici, ma tutti devono capire bene qual è il progetto, al di là di una scritta ad effetto che potrebbe costituire un gran colpo d'occhio.
Tre anni fa, Guarducci ha dato una nuova veste grafica alla nostra mostra mercato internazionale inventandosi il nome "Nero Norcia".
Adesso noi ci auspichiamo che questa mostra ritorni al suo vecchio fascino e ai notevoli livelli di qualità e selezione.
Ben vengano i prodotti delle altre regioni, ma devono restare a margine della rassegna, mettendo in primo piano le nostre eccellenze.
Pertanto, la mostra mercato 2010 sarà rinnovata nella vernice e dovrà tornare ad essere un appuntamento di maggior richiamo, rilievo e valore per i nostri prodotti tipici di qualità e prestigio.
Questo non significa che mettiamo al bando la cultura, perché c'è spazio anche per questo settore. D'altronde, la presenza a Norcia della comunità benedettina e l'arrivo del nuovo vescovo che è un vulcano d'idee, farà sì che Norcia valorizzi le sue straordinarie opportunità anche per la festa di san Benedetto."
"Questa amministrazione comunale - conclude il sindaco - punta pure sul piano regolatore come strumento di sviluppo anche per le attività e i prodotti tipici della zona. Servirà a creare nuovi posti di lavoro. Sappiamo che i tempi sono lunghi ma, lavorandoci di buona lena, possiamo accorciarli ed è quello che faremo."




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