Andare alle radici del territorio, esplorare, attraverso la documentazione archivistica, periodi assai importanti della storia delle comunità della Valnerina. Una ricchezza di grande peculiarità che si coniuga, se sostenuta in modo adeguato, all'accrescimento culturale delle genti, soprattutto delle giovani generazioni.
Il territorio dell'Area Naturale Protetta del Parco Fluviale del Nera annovera quattro comuni assai importanti per la loro storia, che vale la pena approfondire e riscoprire. E per questo, da tempo, esattamente dal 1993, l'Associazione Culturale "Alberico i Cybo Malaspina" di Ferentillo si è posta all'attenzione con valide iniziative, conferenze, convegni e pubblicazioni, che qualificano questo territorio, tessendo una rete di scambi culturali con enti e istituzioni di diverse regioni italiane, comprese le rispettive aree naturali protette.
L'ultimo atto del 2007, esattamente del mese di ottobre, è stata l'istituzione della prima sessione del "Centro Studi Albericiani", che si è svolta presso la Sala Capitolare dell'Abbazia Ducale di San Pietro in Valle Suppegna a Macenano di Ferentillo.
A questo importante appuntamento culturale, considerato senza precedenti, hanno preso parte i funzionari degli Archivi di Stato delle città di Massa e Carrara, Terni, Spoleto, Perugia, il Comune di Monteleone di Spoleto e di Leonessa, l'Ente Parco Fluviale del Nera. Una iniziativa che ha visto il patrocinio del Ministero per i Beni Culturali - Direzione Centrale per gli Archivi, della Provincia di Terni (Assessorato alla Cultura), delle Province di Massa e Carrara, della Regione Umbria (Assessorato alla Cultura), della Regione Toscana, dell'Ente Parco Fluviale del Nera, del Parco Regionale delle Alpi Apuane. L'incontro è stato un momento per stilare i punti e gli argomenti del programma di conferenze e studi, che si svolgerà nella seconda metà del mese di maggio del 2008 e a cui prenderanno parte 15 studiosi e i rappresentanti degli enti coinvolti. Hanno presieduto l'incontro il Sindaco di Ferentillo, Dottor Paolo Silveri; il Presidente del Parco Fluviale del Nera, Camillo Temperoni; il Presidente dell'Associazione Culturale "Alberico i Cybo Malaspina" di Ferentillo, Giovanni De Cesaris; il giornalista e scrittore Carlo Favetti. I lavori sono stati coordinati dalla Dottoressa Olga Raffo, Direttrice dell'Archivio di Stato di Massa, che ha parlato della figura di Alberico i e degli statuti albericiani di Ferentillo del 1563, insieme al Presidente della Deputazione di Storia Patria per le Antiche Province Modenesi, sezione di Massa e Carrara, Dottor Paolo Pelù, e al Presidente del Lions Club della Toscana, Dottor Maggini. Importantissimi gli interventi dei funzionari degli Archivi di Stato di Terni e Spoleto: le Dottoresse Maria Rosanna Benvenuti e Maria Paola Bianchi dell'Archivio di Stato di Spoleto hanno trattato dei rapporti tra Ferentillo e il ducato spoletino per la questione dei confini soprattutto nell'area montana di Rogoveto e Petano; la Direttrice dell'Archivio di Stato di Terni, Dottoressa Marilena Rossi, e il Funzionario Archivista, Letizia Salvatori, hanno esposto un'ampia documentazione esistente nella sezione notarile che va dal XIV al XVIII sec. La Dottoressa Valentina Disabatino ha illustrato lo Statuto Albericiano di Monteleone di Spoleto. Altri contributi sono stati espressi dalla Presidente dell'Associazione Archeoambiente di Monteleone, Giuseppina Ceccarelli; dall'Assessore alla Cultura del Comune di Arrone, Lucia Luzzi, che ha trattato degli Statuti di Arrone, Casteldilago e Buonacquisto; dall'Ingegnere Isidoro Peroni, del Comune di Leonessa, che ha illustrato i documenti esistenti sulla questione dei confini doganali tra la città laziale, Ferentillo e Polino.

Carlo Favetti
da NerasuBianco




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