La prima accademia del Tartufo

Salva guardare il tartufo nero di Norcia e promuoverne la conoscenza nel mondo. Il Consorzio Soloumbria che unisce 3 aziende della Valnerina intorno a valori etici come la sostenibilità ambientale scende in campo in difesa del patrimonio gastronomico e culturale del territorio con l'obiettivo di preservare la qualità dei prodotti e accrescere la consapevolezza del consumatore. Dopo aver sostenuto il progetto Sales per Cibum, che punta alla divulgazione di un comportamento alimentare sano e sostenibile e a garantire scientificamente il diritto alla salute del consumatore attraverso un disciplinare scientifico, il Consorzio investe su un progetto di valorizzazione del diamante nero della tavola.

In occasione dell'inaugurazione del cinquantesimo anniversario della mostra Nero Norcia organizzata dal Comune, annuncia la nascita della prima Accademia del tartufo nero al mondo e la creazione di una Carta etica. Un vero e proprio "regolamento" per ali addetti al settore della ristorazione di tutta Italia, ma anche per politici, giornalisti, che intendono contribuire alla conoscenza e alla corretta utilizzazione del prodotto. La capitale italiana del tartufo nero diventa ente capofila di un movimento nato per difendere il Re della tavola

"Mai perdere di vista l'obiettivo qualità”. Un dettato che riguarda non solo il Tartufo nero pregiato ma tutte le risorse enogastronomiche e non del territorio della Valnerina. Il consorzio riunisce. con un unico credo enti pubblici produttori locali e i principali attori del turismo. Il "gusto della tradizione" viene riproposto in esperienze di viaggio uniche, come scuole di cucina per amici alle prime armi, amatori, lezioni di norcinerie, lavorazioni dal vivo di cioccolato, visite agli eremi nascosti. visite alle antiche cantine dove stagionano i prodotti più prelibati, camminate nei boschi del Parco nazionale dei monti Sibillini alla ricerca del tartufo con cani addestrati e percorsi d'avventura.

La Valnerina e il Parco nazionale dei monti Sibillini sono un paradiso gastronomico in cui primeggia il fascino dell'altipiano di Castelluccio caratterizzato da fioriture multicolore. Qui è possibile praticare molti sport all'aria aperta, come trekking. escursioni con asini e muli, passeggiate a cavallo orientering, deltaplano. parapendio, ciaspolate e nordic walking.

Corriere dell'Umbria Lunedì 25 Febbraio 2013




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