Il piatto piange, le risorse sono a secco. "o si cambia o si muore". Per il presidente della Comunità montana della Valnerina, Paolo Silveri, non ci sono alternative.
"o si rilanciano veramente gli investimenti sui parchi, oppure lo si dica chiaramente: senza soldi non si fa niente. Capisco le difficoltà della Regione e le comprendo fino in fondo considerati i tagli della finanziaria, ma alla fine chi ci rimette siamo poi noi e i dipendenti del nostro Parco. Quanti sono? Due. Uno distaccato dalla Regione, tra l'altro. Svolgono da soli un lavoro enorme, lontani dai fari della ribalta e con grande dedizione per le istituzioni."
Progetti, idee per il Parco fluviale del Nera? Tutto fermo. Silveri dice:
"Si potrebbero fare tantissime cose, soprattutto in una regione come la nostra che ha sempre fatto dell'ambiente uno dei suoi punti di forza. Bisogna solo vedere se c'è ancora la possibilità di farlo. Già noi ci mettiamo del nostro, a livello di soldi, per mandare avanti il parco e renderlo appetibile per i turisti. Ma, se saranno confermati i tagli, non vedremo un becco di una lira."
Dove andranno a prendere i soldi le Comunità montane?. Alla Valnerina, ente gestore del Parco Fluviale del Nera, la vedono grigia.
"Al momento ci risultano un taglio completo dei fondi per i parchi. Non siamo quindi in condizioni di poter programmare niente, perché nel giro di due anni siamo passati da uno stanziamento di fondi, da parte della Regione, sempre più basso. Da 55mila euro a 30mila e per il prossimo anno addirittura - sottolinea Silveri, sindaco di Ferentillo - si passerà a zero. Drammatico. Non pretendiamo chissà quali cifre, ci basterebbe anche confermare le 30-35mila euro dell'altro anno. Ma soprattutto, chiediamo un contributo fisso. Gli enti devono sapere di poter contare su una quota certa, fissa, stabile nel tempo. Ma se ogni anno si cambia, anzi si diminuisce e alla fine si azzera, addio programmazione…."
Insomma, per il Parco fluviale del Nera, che può contare su una superficie di 2.400 ettari immerso negli incantevoli scenari tra le cascate delle Marmore e del lago di Piediluco e attraversato dai fiumi Velino e dall'omonimo Nera, si va verso la resa dei conti. A settembre se ne riparlerà con l'assessore regionale Cecchini e il summit si preannuncia piuttosto "infuocato".
"Chiederemo garanzie e - conclude Silveri - vorremo sapere che ne sarà del futuro dei nostri parchi. D'altronde, ci hanno sempre chiamati Cuore verde. O no?"




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