L'ambiente, la storia e le immagini dei sentieri situati tra il Monteluco e la Valnerina raccontati ed illustrati attraverso sessanta pagine a colori.
La guida turistica, denominata
"i sentieri della Valnerina e dello Spoletino"
verrà presentata domenica prossima alle 12 nei locali dell'ex convento di Santa Croce di Sant'Anatolia di Narco dalla Comunità Montana della Valnerina e dal Comune di Spoleto.
Il programma dell'iniziativa prevede l'escursione sulla strada degli eremiti con partenza per i partecipanti dalla piazza di Vallo di Nera alle 10 e l'arrivo a San Felice alle 11 e trenta circa, toccando il lavatoio medievale delle Fontanelle, la Chiesa dell'Immagine Forche, i ruderi del mulino ad acqua, le vestigia dell'eremo di Sant'Antonio, la chiesa di San Felice e Mauro.
A Sant'Anatolia, alle ore dodici, ci sarà la presentazione, alla quale interverranno il sindaco Amedeo Santini, la presidente della Comunità Montana della Valnerina Agnese Benedetti, il vicesindaco di Spoleto Daniele Benedetti, il presidente del Gal locale Nando Mismetti, il presidente del Cai di Spoleto, Paolo Vandone, e la presidente della Comunità Montana dei Monti Martani e del Serano, Vincenza Campagnani.
Realizzata in collaborazione con la sezione spoletina del Club alpino Italiano, la guida illustra il contesto ambientale, la storia e le immagini di undici sentieri tutti da percorrere, collocati tra la montagna del Monteluco e quella della media Valnerina, che si immettono o partono dal tracciato della ex ferrovia Spoleto-Norcia.
Si va dal sentiero degli eremi di Monteluco, transitabile in tre ore, a quello di Pio IX che dal Ponte delle Torri raggiunge Monteleone di Spoleto riproponendo il viaggio di fuga che l'allora Arcivescovo di Spoleto nel 1830 fu costretto a compiere per sfuggire ai moti rivoluzionari contro lo Stato Pontificio.
Ed ancora, dal sentiero di Vallecieca, dedicato dal Cai al socio scomparso Angelo Maiocchi, al cammino delle Porelle-Castelmonte, dal sentiero dei Castellieri alla strada dei Patricani, dalle grotte di San Bettone alla strada delle Ferriere che porta alle miniere di Monte Birbone in Valnerina, dove è possibile percorrere anche il sentiero della salute che gira intorno alle terme sulfuree di Triponzo e la suggestiva strada degli eremiti tra l'abbazia di San Felice di Narco e Vallo di Nera, per poi tornare nella valle umbra attraverso Bazzano, Poreta e Eggi lungo il sentiero degli ulivi.
Il progetto complessivo, inserito nel Piano di sviluppo locale del Gal Valle Umbra e Sibillini, ha permesso la riapertura dei sentieri, delle vecchie mulattiere e delle strade abbandonate, la sistemazione di piccole aree di sosta, l'apposizione di tabelle verticali principali che indicano i tempi di percorrenza e di segnaletica orizzontale secondaria per l'orientamento lungo i percorsi.
Il risultato è un'interessante offerta turistica che permetterà di percorrere a piedi, a cavallo e in bicicletta uno spazio di circa cinquantamila ettari, tra i 300 e i 1600 metri di quota, attraversando luoghi suggestivi con una forte caratterizzazione paesaggistica e naturalistica, visitando borghi storici ricchi di arte e fruendo dei servizi offerti dalle strutture ricettive.
Un'iniziativa che si affianca anche alle iniziative, da tempo in corso, per il recupero a fini turistici ed escursionistici del tracciato dell'ex ferrovia Spoleto Norcia, dismessa dal suggestivo trenino ma comunque importante dal punto di vista storico e ambientale di una vasta area della Valnerina e dello Spoletino



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